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VISITA

Katarina
ed io siamo stati a Corfù e al piccolo villaggio di Cassiopea (Cassiopeia) lo scorso anno.
I
dintorni di CassiopeaCassiopea si trova sulla costa nord orientale di Corfù e si affaccia sul mare. Dal balcone dell’albergo avevamo una buona vista della baia.
Il
castello di CassiopeaCassiopea è un villaggio tranquillo anche se abbastanza grande. La maggior parte dei giovani si recano dall’altro lato dell’isola dove ci sono lunghe spiaggie di sabbia in leggera denpenza. Le spiaggie di Cassiopea, invece, sono di ghiaia e sassolini.
Sotto Alberi
d’ulivo
Il viaggio dall’aeroporto a Cassiopea è abbastanza lungo, forse per questo molti ne sono intimiditi.
Ristorante
La via principale attraversa il villaggio e partendo dal porto conduce fino alla strada che porta alla città di Corfù.
Il nostro ristorante favorito è
possibile trovarlo seguendo il molo fino al promontorio che segue, lí il molo
termina e ci sono delle scale che portano al ristorante dove abbiamo mangito
molte volte. All’entrata del ristorante c' è un acquario con pesci vivi e
tutti i tavoli sono ben apparecchiati. I miei ricordi tornano agli spiedini di
gamberi, polipi e cozze. Dato che il ristorante non si trova sulla via principale
non è molto frequentato.
La Piazza
Al centro del villaggio cè una piccola piazza dove la popolazione locale si mescola con i turisti. Gli anziani del posto popolano la piazza, sopratutto durante il pomeriggio. Si siedono lì, discutono e sembrano divertirsi. La piazza è circondata da bar e ristoranti. È un posto fantastico per passare le serate. Spesso ci sedevamo lì quando era tardi e prendevamo qualcosa di buono da mangiare e da bere.
La città di Corfù
La Grecia si deve visitare in bicicletta. A 400 metri fuori dal villaggio abbiamo affittato delle mountain-bikes. Abbiamo pedalato fino alla cittá di Corfù quello stesso pomeriggio. Le strade a serpentina si susseguivano lungo la costa tra Cassiopea e la cittá di Corfù. Stavamo in alto e il mare si trovava molto al di sotto della nostra strada. Abbiamo realizzato che non avremmo fatto in tempo a tornare in dietro prima che facesse buio, così abbiamo girato. Non ha nessuna importanza dove uno si trova a Corfù; la strada che abbiamo percorso è senza dubbio una delle più belle. Sono molti i piccoli villaggi arroccati sui pendii, lì ci siamo fermati e sul tardi abbiamo cenato in un ristorante in cima ad un alto pendio.
Arrivammo a visitare Corfù più tardi. Quel giorno faceva incredibilmente caldo e mi ricordo che ci siamo addormentati in un parco vicino al vecchio castello. La città di Corfù è un formicolio di vicoli dove abbiamo cercato di perderci senza riuscirci. Dalla parte orientale dell’isola si può vedere l’Albania. Se mi ricordo bene in qualche punto la distanza minima è addirittura di 3 km. Le montagne albanesi sembravano titanici mostri mitologici che sonnecchiavano al sole.

L’Albania vista dalla città di
Corfù
Pantokratór
Un giorno abbiamo deciso di arrivare con le biciclette fino alla montagna più alta dell’isola. La cima si chiama “Pantokratór”, si trova a 906 metri dal livello del mare e saremmo arrivati fino alla cima se avessimo trovato il sentiero giusto. Siamo arrivati fino a 805 metri e abbiamo visto un pastore che pascolava almeno 100 pecore con l’aiuto di un cane. Soffiava un forte vento ma faceva lo stesso caldo.
Agios Stefanos
Abbiamo visitato un piccolo villaggio di pescatori che si chiama “Agios Stefanos”. Era così silenzioso lì. La strada per il villaggio era imbattibilmente bella. Siamo arrivati ad una fantastica parte dell’isola dopo aver pedalato un’ora. L’ultimo pezzo di strada era una serpentina a precipizio da dove si poteva vedere il villaggio come una moneta posata di fianco all' azzurro mare.
Sul pendio verso Agios Stefanos
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